Weekend in Liguria: la riviera spezzina, tra mare ed entroterra

Finalmente è arrivata la bella stagione e, per un weekend fuori porta, la Liguria rimane un grande classico. Se però siete alla ricerca di un tour un po’ diverso dal solito, c’è una zona che merita di essere visitata: si tratta della riviera spezzina, l’ultima estremità del Levante, da Deiva Marina a Porto Venere, dove mare e terra si incontrano tra il fascino intramontabile delle Cinque Terre e il romantico Golfo dei Poeti. Questo si estende da Porto Venere a Lerici e vede al centro la città di La Spezia, sede di uno dei più grandi arsenali della Marina Militare. Borghi marittimi, chiese e castelli medievali sul mare, spiagge di sabbia e case color pastello coronano il paesaggio, rendendo questa una meta unica nel suo genere. Non solo. Anche l’entroterra della zona, con la Valle di Magra e i suoi paesini, vale la pena di essere esplorato, per amanti del trekking, dell’archeologia e del vino.

Giorno 1

Se la prima cosa cui pensate, arrivati in Liguria, è un tuffo, la riviera spezzina offre attività divertenti e rilassanti in diverse località. Arrivando da Genova, potete decidere di fare un bagno a Framura, nella piccola e bellissima spiaggia di ghiaia scura di Porto Pidocchio, appartata e tranquilla. I fondali di questa zona e dell’area protetta del Mesco sono particolarmente indicati per immersioni in compagnia di aragoste, murene, giganteschi anemoni di mare, galatee, granchi facchini, paguri bernardo e cicale. Se vi piacciono le onde, quelle di Levanto sono famose e perfette per il surf, mentre, per chi ha voglia di esplorare in tranquillità, senza bagnarsi troppo, numerosi sono i centri per l’affitto di canoe. Per i tuffi migliori fermatevi a Bonassola, con le sue fantastiche scogliere e falesie.

Oltre alle attività a contatto con l’acqua, moltissima varietà viene offerta anche agli amanti del trekking e della bici. Una fitta rete di sentieri (ben segnalati) collega le varie frazioni collinari, i borghi della Riviera, le Cinque Terre e la vicina Val di Vara, regalando splendidi itinerari tra antichi ponti, mulini e chiesette nascoste fra la vegetazione. Fantastica e facile la pista ciclabile che collega Framura a Levanto, snodandosi lungo le ex gallerie ferroviarie dismesse presso il nuovo fronte mare, consentendo di raggiungere spiagge prima inaccessibili.

Cosa mangiare

Se con il movimento vi è venuto un certo appetito, nella zona di Levanto sono da provare i gattafin, ravioli ripieni di erbette spontanee, cipolla, ricotta, uova e formaggio, e fritti nel delicato olio extravergine della zona. Gli amanti del pesce troveranno sicuramente di che saziarsi: acciughe, polpi e ricciole sono pescati in abbondanza e, insieme alle verdure degli orti e alle erbe aromatiche delle colline, compongono una cucina dal carattere semplice e profumato. Ottimi le olive in salamoia, le acciughe salate, il miele, le marmellate di agrumi e i dolci tipici, come i canestrelli e i baci di Levanto. A Bonassola la focaccia è superba, da provare con le patate, al formaggio, alle erbe aromatiche, al pesto e ai pomodori. Mentre tra i primi si segnalano le trofie al pesto con basilico locale, i pansotti al sugo di noci e i tagliolini fatti in casa, conditi con il pescato fresco e un trito di prezzemolo.

La Spezia

Dopo tutte le attività all’aperto, dirigetevi a La Spezia. La città, seconda in Liguria dopo Genova e cuore del Golfo dei Poeti, è affascinante: lo stile Liberty dei suoi edifici e la presenza dell’arsenale militare, che ha cambiato la sua storia, la rendono una meta unica nel suo genere. Nata come colonia romana, nel corso della storia divenne uno dei più importanti porti mercantili del Mediterraneo, vedendo diverse dominazioni, da quelle longobarde e carolingie a quelle dei Visconti, dei Medici e degli Sforza.

Se siete amanti dello shopping, passeggiate in via Del Priore e in Corso Cavour, che accoglie tra i negozi più lussuosi della città, mentre in via Domenico Chiodo, sotto i portici ottocenteschi, si trovano negozi di prodotti tipici. La passeggiata Morin sul lungomare è perfetta per ammirare il Golfo dei Poeti e da lì partono i battelli per Porto Venere, le Cinque Terre e Lerici. Da visitare il Castello di San Giorgio, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Museo Lia e il Museo Navale. In particolare, al Museo Lia fino al 25 giugno si tiene la mostra L’elogio della bellezza, con opere di Ludovico Carracci, Dosso Dossi, Beato Angelico, Pontormo ed El Greco.

Assaggiate gli sgabei (pasta di pane lievitata e tagliata a strisce, fritta e salata in superficie, servita al naturale o farcita con formaggi o affettati), i testaroli (specie di crêpes farcite con pesto oppure olio e parmigiano), la mesciua (una zuppa di legumi e cereali) e i muscoli (le cozze). Tra gli eventi più importanti in città ci sono la Fiera di San Giuseppe per festeggiare il santo patrono (19 marzo) e la Festa del mare, che si tiene la prima domenica di agosto in concomitanza con il Palio del Golfo, gara di remi tra le 13 borgate del Golfo, cui segue uno spettacolo pirotecnico sul mare.

Giorno 2

Dopo esservi goduti le spiagge, per la seconda giornata del weekend spostatevi nell’entroterra, in particolare nella Valle di Magra, a cavallo tra Liguria e Toscana. Questa zona, che anticamente ospitava la colonia romana di Luni (177 a.C.), è ricca di storia e crocevia di popoli e culture. L’area archeologica romana è visitabile con un itinerario che comprende la visita al museo, una passeggiata tra i resti di un Grande Tempio dedicato alla dea Luna, i colonnati e un suggestivo anfiteatro. La zona appartiene al paese di Ortonovo, da cui si può godere di una magnifica vista sulla valle e il mare, con le isole di Palmaria, Elba, Gorgona, Capraia e Corsica (all’orizzonte).

L’entroterra

Poco distante si trova il paese di Castelnuovo Magra, terra di antiche lotte tra pisani, lucchesi,  fiorentini e genovesi per la proprietà della valle. Qui Dante soggiornò nel 1306 per fare da mediatore tra la famiglia Malaspina e il Vescovo di Luni. In cima al paese si trovano i resti del magnifico Palazzo dei Vescovi di Luni, risalente al 1273, sede di una delle diocesi più antiche della cristianità. Il paese si affaccia sul fiume Magra, da cui prende il nome, il quale, ancora oggi, costituisce il confine naturale tra Liguria e Toscana.

Una delle ricorrenze più importanti dell’anno è rappresentata dalle celebrazioni dei sepolcri (venerdì santo), quando una teatrale processione in tutte le vie e bettole del paese vede le donne del paese portare a spalle la statua della Madonna alla ricerca del Figlio. Tante altre storie si celano dietro a questo piccolo borgo: si racconta, per esempio, che colui che ferì Garibaldi a una gamba – ricordate la canzoncina? – sia stato proprio un castelnovese, Luigi Ferrari, soldato dei Savoia.

Il vino da assaggiare

Castelnuovo Magra merita di essere visitata anche a giugno, quando, il 10 e l’11 del mese, si terrà l’ottava edizione di Benvenuto Vermentino, la manifestazione enoculturale annuale dedicata ai maggiori produttori di Vermentino tra Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica, con degustazioni guidate, incontri, laboratore e cooking show. Si potranno assaggiare oltre cento etichette di vini in abbinamento ai piatti della tradizione castelnovese. Particolarmente consigliati i panigacci (o panigazzi, dischi di pasta simili ai testaroli), la torta scema (una torta di riso, così chiamata perché semplicissima da preparare) nelle varianti ligure (salata) o toscana (dolce), e le frittelle di baccalà.

Il Vermentino, vino bianco Doc, leggero e profumato, dal sapore di vento, di sole e di mare, come la regione dove viene prodotto, rappresenta un accompagnamento perfetto per ciascuna ricetta. Nonostante la Liguria non sia tra le prime regioni in Italia per la produzione di vino, negli ultimi vent’anni la passione e la cura dei produttori locali ha fatto sì che il prodotto crescesse esponenzialmente. Tant’è che in queste zone, oggi, “non si chiede più di far diventare un terreno agricolo edificabile, ma di far diventare un terreno edificabile agricolo”, come ha affermato con orgoglio il sindaco di Castelnuovo.

Numerosissime sono le cantine da visitare. Tra queste segnaliamo le aziende agricole Francesca Pascale a Fosdinovo, La Pietra del Focolare a Ortonovo, Ottaviano Lambruschi a Castelnuovo Magra e Il Monticello a Sarzana. Per mangiare a Castelnuovo Magra, invece, raccomandiamo il Ristorante dei Pini, Palomita Blanca, Trattoria Armanda, Ristorante La Valle e Mulino del Cibus.

Gli altri eventi

Non solo vino. Tra maggio e giugno numerosi sono gli appuntamenti che la riviera spezzina riserva: a maggio le passeggiate nel Parco Letterario Eugenio Montale delle Cinque Terre (7 e 21 maggio e 10 giugno), attraversano i paesaggi del poeta ligure; gli itinerari del Cinque Terre Walking Park, che portano alla scoperta dei borghi del Parco Nazionale delle Cinque Terre con l’aiuto di guide esperte, con partenze dai diversi borghi, tutti i giorni, dal martedì alla domenica.

Per le buone forchette, il 14 maggio a Levanto si svolge la Mangialonga, una passeggiata enogastronomica lungo i sentieri e i borghi della vallata, che consente di degustare i piatti tipici. Il 20 maggio Monterosso ospita la sagra del limone. Dal 9 all’11 giugno a Varese Ligure (il comune più ecologico d’Italia) si svolge il Festival Nazionale del Biologico e delle Nuove Energie, mostra-mercato per lo sviluppo eco-sostenibile dell’entroterra ligure, e dal 23 al 25 giugno si prosegue con la manifestazione Liguria da Bere a La Spezia. Infine, il Weekend in soffitta a Sarzana, per la gioia degli amanti dell’antiquariato. Per maggiori informazioni su tutti gli eventi della stagione, date un’occhiata al sito di Turismo in Liguria.

Dove dormire

La scelta di dove soggiornare dipende ovviamente dalle zone che preferite visitare, ma soprattutto nella zona delle Cinque Terre troverete una grande offerta turistica. Tra gli altri indirizzi, segnaliamo L’Hotel Marina Piccola a Manarola, la Locanda Il Maestrale a Monterosso, La Sosta di Ottone a Levanto e l’agriturismo La Valle a Castelnuovo Magra.

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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