Weekend a Parigi, tra arte, letteratura e vintage

Parigi, la Ville Lumière. Cosa sarebbe senza la Tour Eiffel, il Louvre, l’Arc de Triomphe, Montmartre e Notre-Dame? Ve lo raccontiamo noi, in una guida per un tour originale, fuori dai percorsi battuti, alla scoperta del lato più artistico, vintage e popolare della capitale francese.

Primo giorno

Ovunque voi siate, prendete la metropolitana, già da sola un’esperienza. Kafka diceva che era l’unico modo per comprendere l’anima di Parigi. In effetti, è un meraviglioso e intricato labirinto sotterraneo (16 linee, 303 stazioni e 4,5 milioni di passeggeri al giorno) pieno di musica e di colori. Le piastrelle, che ricoprono i muri dei tunnel, sono diverse in ogni stazione, così come i musicisti. Pensate che esiste addirittura una struttura, la Espace Métro Accords (EMA), che organizza audizioni per selezionare chi può suonare nelle stazioni.

Detto ciò, scendete a Saint-Michel e raggiungete Shakespeare and Company (37 Rue de la Bûcherie), una storica libreria situata sulla Rive Gauche della Senna, nel quartiere latino. Luogo d’incontro per grandi scrittori come Joyce, Hemingway, Stein, Fitzgerald, Eliot ed Ezra Pound, angusta e sviluppata su due piani, è stipata di libri antichi e moderni. Ancora oggi viene organizzato il Sunday Tea, per presentare libri, leggere poesie e incontrare gli scrittori. Una curiosità? La libreria è stata parte del set del film Midnight in Paris di Woody Allen.

Attraversate la Senna per mettere piede sull’Île de la Cité dove, oltre alla magnifica Notre Dame, si trova un mercato di fiori settimanale che la domenica si trasforma in una schiera di bancarelle di coloratissimi uccelli canterini (Marché aux fleurs et aux oiseaux). Passando sull’altra sponda del fiume vi troverete, invece, nella zona de Le Marais, una delle migliori per fare shopping vintage e usato. In particolare segnaliamo: Guerrisol (9 Boulevard Saint-Denis), Free’p’star e Le Kilo Shop (vende abiti usati e vintage a peso; il prezzo dipende dal tessuto), entrambi in Rue de la Verrerie, e Portobello (32 Rue du Roi de Sicile), un negozio di eco-design. Per un souvenir parigino commestibile, andate dai maestri del tè di Mariage Frères (99 Rue de Rivoli) e da Ladurée (14 Rue de Castiglione) per i macarons.

Basta allungare la passeggiata lungo la rue de Rivoli, via dello shopping più commerciale, per raggiungere Rivoli59. Occupato nel 1999 da un collettivo di artisti, questo edificio di sei piani è oggi regolamentato dal comune di Parigi. Andateci per respirare un po’ d’arte meno istituzionale e magari per scovare tra le tele ammucchiate qualche pezzo da novanta.

Concludete la serata a Le Perchoir (33 Rue de la Verrerie), uno rooftop bar per ammirare Parigi dall’alto.

Secondo giorno

Prima tappa della giornata la Fondazione Louis Vuitton (Avenue du Mahatma Gandhi, 8 – Metro Les Sablons). Inaugurato nel 2014, questo maestoso veliero d’acciaio è un progetto filantropico dell’omonima casa di moda per sostenere l’arte, soprattutto quella contemporanea. Realizzata dall’architetto Frank Gehry, la sua costruzione ha richiesto più di 1500 tonnellate di acciaio e 12 vele di vetro temperato. Quest’opera d’arte moderna a cielo aperto racchiude undicimila metri quadrati di interni, 11 gallerie permanenti di arte contemporanea ed esposizioni temporanee. Fino ad agosto 2016 vi imbatterete in una mostra d’arte contemporanea cinese.

Dopo la mattina alla Fondazione, trascorrete il resto della giornata all’aperto, per esempio passeggiando lungo la Promenade Plantée (Rue Edouard Lartet – Metro Bastille). Chiamata anche Coulée Verte, si estende per quasi 5 chilometri sul tracciato di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata dismessa, la ligne de Vincennes, offrendo suggestivi scorci su vie e piazze del centro.

In alternativa, esplorate l’area di Belleville, dove si concentra la street art parigina. Per non perdervi i migliori graffiti e saperne di più su questa subcultura metropolitana, le sue origini e i suoi obiettivi, potete considerare uno street art tour. Una curiosità? Nel 2013 è stato demolito un edificio al 5 di rue Fultonil, chiamato la Tour Paris 13. Prima della demolizione il palazzo aveva ospitato la Galerie Itinerrance, una delle più grandi gallerie temporanee di street art mai realizzate: 9 piani, 36 appartamenti e 100 artisti di 16 nazionalità riuniti per celebrare l’immortalità dell’arte.

Infine, al numero 80 di Quai de Jemappes, c’è Le Comptoir Général, un cocktail bar di 600 mq dall’atmosfera caraibica e piratesca affacciato sul Canal Saint-Martin; la musica è buona e i drink accessibili. Prima di andare a dormire, fate un salto sotto la Tour Eiffel, quando il buio nasconde il ferro e si accende la magia.

Terzo giorno

Se il vostro terzo giorno cade di domenica, La REcyclerie (83 Boulevard Ornano – Metro Porte de Clignancourt) è il posto perfetto per un brunch. Nata all’interno di una vecchia stazione ferroviaria dismessa, è contemporaneamente un caffè, uno spazio eventi, un laboratorio di riparazione fai-da-te e una fattoria con tanto di pollaio.

Dirigetevi poi ai mercatini delle pulci di Saint-Ouen (Marchés aux Puces, aperti dal sabato al lunedì), sulla Rue de Roisiers. Parigi ne vanta ben 15 in quest’area e si può trovare di tutto: dai mobili all’abbigliamento, dai libri ai dischi, dalle porcellane ai quadri.

Dove mangiare

Rosa Bonheur (2 Avenue de la Cascade). Una guinguette, trattoria con balera, situata nel parco Les Buttes Chaumont.

Bouillon Chartier (7 Rue du Faubourg Montmartre). Brasserie storica, mantiene gli stessi prezzi (bassi) da cent’anni.

Tribal Cafè (3 Cour des Petites Écuries). Insieme ai cocktail viene servito il cous cous gratis.

Dove bere qualcosa

Aux Folies (8 Rue de Belleville). Tipico locale in stile parigino, molto affollato.

Café Cheri(e) (44 Boulevard de la Villette). A due passi dal Aux Folies, se siete in vena di danze scatenate.

Le Syndicat (51 Rue du Faubourg Saint-Denis). Speakeasy bar in memoria dei tempi del proibizionismo americano, quando si servivano alcolici illegalmente.

Dove dormire

Hotel Bel Ami (Rue Saint Benoît – Metro Saint Germain des Près). Posizione ideale e servizio impeccabile in questo hotel pentastellato.

Quale hashtag usare

#ParisWeLoveYou è il simbolo della campagna lanciata dal portale di viaggi voyages-sncf.comTGV, Accor Hotel, uno dei più grandi gruppi alberghieri del mondo, e dal Comité Régional de Tourisme (CRT) Paris-Ile de France, per riposizionare Parigi al centro del mondo, rinnovandone l’appeal turistico dopo gli attacchi terroristici. Questa iniziativa mediatica e digitale da record (è stato investito oltre un milione di euro) punta a coinvolgere i turisti in prima persona. Attraverso l’hashtag, dunque, potrete prendere parte alla call to action, esprimendo ad alta voce il vostro sostegno per la capitale francese.

Ph Pinterest, Irene Dominioni

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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