Viaggi: 7 strade da percorrere almeno una volta nella vita

Sono percorsi insoliti o proprio nascosti. Che siate impavidi o appassionati di escursioni dal sapore storico, che preferiate i lunghi viaggi o le gite di un weekend, ci sono sette strade da percorrere almeno una volta nella vita. Del resto, come diceva Bruce Chatwin, “La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”. Allora non resta che trovare la propria via…

Via della seta

Non una strada sola, bensì 8000 chilometri di itinerari terrestri, fluviali e marittimi attraverso cui anticamente si snodava il commercio tra l’Impero Romano e la Cina, raggiungendo anche la Corea e il Giappone. La via della seta deve il suo nome al prezioso tessuto (il termine venne utilizzato per la prima volta dal tedesco Ferdinand von Richthofen nel 1877), primo prodotto di esportazione dall’Oriente, ma lungo la strada si commerciavano anche molte altre preziose “merci”: religioni e saperi (le conoscenze di matematica, geometria e astronomia). Da Roma a Pechino, la via della seta attraversava le più importanti città del mondo antico: Atene, Costantinopoli, Baghdad, Samarcanda e Xi’an. Come scoprirla oggi? Non mancate di passare da Tashkent, città più grande e cosmopolita di tutta l’Asia centrale e capitale dell’Uzbekistan, Khiva, ricca di bazar, madrase e moschee, Bukhara e il lago Issyk Kul, uno dei più grandi laghi alpini del mondo, secondo solo al Titicaca in Sudamerica, e , la seconda città del Kirghizistan, che secondo la leggenda fu fondata dal re Salomone.

via della seta

Scala dei turchi

Una falesia che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino ad Agrigento, circondata da spiagge di sabbia fine e un mare tra i più azzurri: è questa la Scala dei turchi, tra le più famose attrazioni paesaggistiche italiane e meta tra le più suggestive per chi visita la Sicilia. Il colore estremamente chiaro di questa scalinata naturale è dovuto alla marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, che però resta fresca al tatto anche con le temperature più torride. Secondo la leggenda, durante le invasioni moresche del Cinquecento, la Scala fu il punto di approdo ideale per i turchi (chiamati così erroneamente per indicare le origini arabe dei pirati), i quali, inerpicandosi sulle stratificazioni della falesia, andarono all’attacco di Realmonte. Volete sentirvi un po’ pirati? Andateci nei periodi di bassa stagione, quando è meno affollata. E nei dintorni non dimenticate di attraversare la Valle dei Templi e la casa natale di Pirandello, ad Agrigento.

Scala dei turchi

Grande Muraglia

E’ una delle sette meraviglie del mondo e, nel 1987, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco: la Grande Muraglia cinese, costruita a partire dal 215 a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi Huang, è una meta davvero imperdibile per qualsiasi viaggiatore. Lunga oltre 8000 chilometri, è percorribile solo a tratti, poiché gran parte delle mura, realizzate con tecniche diverse, si sono erose nel corso dei secoli. Costruita e poi distrutta in alcune parti a più riprese per definire e difendere il territorio dell’impero, in particolare dalla dinastia Ming, si stima che il costo umano per la sua erezione fu altissimo, pari a centinaia di migliaia di vite. Per visitarla, tenete a mente che mentre in alcune parti, soprattutto vicino a grandi centri come Pechino, la Muraglia è ben conservata ed è stata in gran parte rinnovata, altre sezioni sono in rovina o rischiano di sparire completamente, come il tratto nella regione di Gangsu, dove le tempeste di sabbia sono frequenti.

Grande Muraglia cinese

Passage du Gois

Per attraversare questa strada avete i minuti contati. O forse non è proprio questione di minuti, ma il tempismo è comunque fondamentale. Perché, solo per poche ore al giorno, questa lingua di terra che collega l’isola di Noirmoutier a Beauvoir-sur-Mer, nel nord della Francia, rimane scoperta per effetto della bassa marea. A intervalli regolari, infatti, scompare sotto le acque oceaniche, lasciando “a mollo” chi non è arrivato in tempo dall’altra parte. Non preoccupatevi: facendo attenzione ai cartelli, che indicano chiaramente gli orari (è transitabile due volte al giorno), non c’è nessun pericolo. Anche se è capitato che qualcuno lasciasse l’auto a bordo strada, ritrovandosi poi in ovvia difficoltà nel recuperarla. Dobbiamo dire che oggi c’è un ponte che consente il passaggio a qualsiasi ora, ma il fascino di questi 4 chilometri di strada fantasma rimane intatto.

                                                                                                                                                    Strada delle 52 gallerie

Una lunghissima serie di cunicoli scavati nella roccia che vi faranno fare un salto indietro nel tempo: questa strada, anche nota come “strada della prima armata”, è stata uno dei rifugi e dei percorsi strategici dei soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Situata sul versante meridionale del massiccio del Pasubio, in Veneto, venne costruita in soli dieci mesi, nel 1917, come luogo di riposo delle truppe, deposito per munizioni e viveri, e punto di controllo e di attacco contro il fuoco degli austriaci, che avevano bloccato il flusso di rifornimenti verso il fronte italiano occupando la strada degli Scarubbi. Lunga sei chilometri e mezzo, quasi la metà (2335m) è composta di cunicoli. Capolavoro di ingegneria militare ideato dal capitano Leopoldo Motti, la sua particolarità è che le gallerie hanno una propria denominazione e ciascuna è diversa dall’altra – la 19esima, ad esempio, è la più lunga (320m), mentre la 20 è scavata all’interno di un torrione roccioso, dove, per superare il dislivello, il percorso si avvita su se stesso, a mo’ di cavatappi.

Strada delle 52 gallerie

Ice Road sul lago Bajkal

Attraversare un lago ghiacciato: lo fareste? Il lago Bajkal, in Siberia, è da qualche anno meta di viaggiatori avventurosi che non si lasciano spaventare dal freddo, né dall’idea di camminare (anche se qualcuno ci guida pure) sulle acque solidificate del lago più profondo del mondo. In inverno, il ghiaccio raggiunge 1,5 metri di spessore, quindi ci si può passeggiare sopra senza particolari rischi; inoltre, la purezza dell’acqua lo rende particolarmente affascinante da guardare. L’attraversamento del lago, infine, offre una scorciatoia per il paese di Listvyanka, che con le sue tipiche case, fatte di legno e ricche di dettagli colorati, costituisce un’ulteriore attrazione.

Lago Baikal

Abbey Road

Per gli appassionati di musica e non solo, Abbey Road è una tappa obbligata di Londra. L’attraversamento pedonale del quartiere di South Hampstead, reso famoso dai Beatles grazie alla copertina dell’album del 1969 (l’ultimo inciso dall’intramontabile band), è ogni giorno celebrato e fotografato da una moltitudine di persone, che non mancano di farsi immortalare mentre, a grandi falcate, percorrono le strisce zebrate. La direzione giusta, ovviamente, è quella che porta agli Abbey Road Studios, la casa di registrazione dei Beatles, che ancora oggi lì ha sede.

Abbey Road

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Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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