Vacanze in barca a vela, i benefici per mente e corpo

Il suono delle onde, il vento che vi accarezza la pelle e un senso di libertà che solo il mare sa trasmettere così bene: un viaggio in barca a vela rappresenta, per molti, la vacanza ideale. E a ben ragione. La vela, infatti, sa essere un toccasana per la mente e per il corpo. Non solo è un momento per staccare (anche in termini geografici) dalle normali attività, ma anche l’occasione per fare un po’ di sano esercizio. Si, perché questo tipo di vacanza è, soprattutto, una prova di resistenza e autonomia, sempre più alla portata di qualsiasi tasca. 

Prova costume work in progress

Se il lavoro vi ha tenuti occupati fino all’ultimo e il tempo per la palestra proprio non l’avete trovato, nessun problema: la vela costituisce un allenamento significativo per braccia, gambe e addominali, tra aumento e riduzione delle vele, virate e ancoraggi. Mantenere l’equilibrio su una barca in movimento è già di per sé uno sforzo naturale, dove per trovare maggiore stabilità si attiva anche il core, l’insieme dei muscoli di addome e tronco, tonificando il ventre.

Gestire le vele, invece, è l’esercizio perfetto per agire su bicipiti e tricipiti e rassodare le braccia. Il movimento è lo stesso delle macchine bow winch della palestra, che con il verricello a manovella si ispirano proprio alla manovre in mare. La posizione di base da mantenere è con le gambe leggermente divaricate e le ginocchia piegate, impugnando la manovella con le mani rivolte verso il basso per non sforzare eccessivamente i polsi. Attenzione a non esercitare troppa forza subito, ma aumentare lo sforzo in maniera graduale per evitare contratture.

Risultato? 200 calorie bruciate ogni ora, il pieno di aria pulita e sali minerali per i polmoni, ossa rinforzate grazie ai raggi del sole (da godere al mattino e alla sera) e mente sgombra. Si può fare pratica su qualsiasi tipo di imbarcazione, seguendo uno dei corsi della Federazione Italiana della vela, e bastano 4 giorni per imparare a gestire una barca di piccole dimensioni in autonomia. I risultati sul fisico, invece, sono visibili già dopo una settimana.

Una vacanza alla portata di tutti

Se una volta solo in pochi se la potevano permettere, oggi la barca a vela è un’attività sempre più diffusa, modulabile e, soprattutto, accessibile. Tantissime sono, infatti, le offerte per viaggi più o meno lunghi e destinati a pubblici diversi, dalle famiglie alle coppie, e persino ai singoli con spirito d’avventura, sia nelle acque nazionali che nel resto del mondo.

Sailsquare è una piattaforma nata nel 2013 per mano di due italiani appassionati di nautica, che hanno ingegnosamente sviluppato un servizio di viaggi in barca sull’onda della sharing economy, connettendo skipper locali e curiosi di provare un’esperienza in barca a vela. Basta impostare la ricerca sulla piattaforma per destinazione, data e numero di passeggeri, ed ecco che si può scegliere tra migliaia di itinerari, praticamente ovunque nel mondo e per qualsiasi tipologia di gruppo. Trascorrere un weekend di relax nel Golfo dei Poeti, esplorare le meravigliose isole ioniche su una barca di 15 metri o lanciarsi in un’avventura in Groenlandia tra caribù, aurore boreali e grandi mammiferi marini, sono solo alcune delle emozionanti esperienze disponibili su Sailsquare. Dalla Croazia alla Patagonia, la costiera amalfitana, fino alla West Coast, il divertimento è assicurato.

Si può anche decidere di abbinare alla vacanza in vela qualche altro genere di attività, marittima o costiera che sia. L’associazione Obiwansail, per esempio, offre weekend e settimane dedicate allo yoga, sia classico che sospeso (sull’amaca) tra Eolie e Baleari, mentre sulla barca Amalia della skipper Emanuela Fiorletta si uniscono corsi di yoga e vela insieme ad una compagnia tutta al femminile. Agli amanti del trekking, invece, Velatrek, l’associazione Il Viottolo e la Compagnia dei Cammini propongono rispettivamente percorsi nelle Egadi, all’Elba e nel Dodecaneso. Se vi piacciono la combo vela + immersioni, infine, dirigetevi a Lampedusa.

Insomma, le vacanze al mare non devono per forza essere solo sinonimo di spiaggia e ombrellone, ma possono rivelarsi avventure memorabili. Non resta che mollare gli ormeggi e salpare!

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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