Trekking nelle Dolomiti: 5 itinerari panoramici

Sentieri incantati e panorami che tolgono il fiato; intorno la natura più pura. E’ ciò che si ammira facendo trekking nelle Dolomiti. Dal Catinaccio alle Pale di San Martino, passando lungo il Sella, l’Alpe di Siusi e le Tofane. Le escursioni toccano 12 valli e 8 parchi naturali e possono essere più o meno impegnative, per amanti dell’avventura o per chi preferisce percorsi più tranquilli da godersi con la famiglia. Ecco 5 itinerari da provare almeno una volta nella vita.

indicazioni trekking

1. Le Dolomiti di Sesto. Il giro più famoso è quello ad anello delle tre cime di Lavaredo, da percorrere in circa tre ore senza nessun tipo di difficoltà. Le vie d’accesso sono diverse; la classica è quella che parte dal Rifugio Auronzo nel Cadore. Per i più allenati consigliamo la salita lungo il sentiero 102 dalla selvaggia e magica Val Fiscalina, per poi percorrere, una volta arrivati al Rifugio Locatelli (2405 m), il giro circolare delle Tre Cime. Si tratta di un trekking senza difficoltà da un punto di vista tecnico ma molto impegnativo: circa 23 km e 1480 metri di dislivello positivo. Luogo di partenza e arrivo: Baita Fischleinboden, raggiungibile da Sesto.

classico giro delle tre cime di Lavaredo Dolomiten SextenRifugio Locatelli

2. Antica via di commercio della farina tra la Val di Fassa e Agordino, il Viel del Pan (via del pane) è oggi uno dei trekking più panoramici e frequentati delle Dolomiti. Il percorso collega il Passo Pordoi al Passo Fedaia e all’omonimo lago, proprio ai piedi del ghiacciaio della regina delle Dolomiti, la Marmolada. Il sentiero da seguire è il 601, che richiede un passo fermo in quanto a tratti è leggermente esposto. L’escursione di circa un paio d’ore è percorribile anche con bimbi nello zaino. Il consiglio è quello di organizzarsi con due macchine per il rientro o utilizzare i mezzi pubblici per rientrare al luogo di partenza. I più volenterosi, invece, possono ripercorrere il sentiero anche a ritroso.

Viel del Pan e Marmolada

3. Chi l’ha detto che la Torre di Pisa è solo in Toscana? Nel Gruppo del Latemar potrete ammirare un bel pinnacolo roccioso che assomiglia proprio al famoso monumento. La Torre di Pisa si può scorgere salendo lungo il sentiero 516 da Passo Feudo, raggiungibile con la funivia da Predazzo. E’ un trekking di media difficoltà che offre, all’arrivo (oltre 2600 metri), un panorama davvero magico. In cima si trova anche un rifugio, dove è possibile rifocillarsi e gustare specialità locali, dopo quasi un’ascesa di circa 4 km.

Torre di PisaLatemar

4. Un’altra meta per trekking indimenticabili è la Val di Funes. Le escursioni sono davvero moltissime e tutte offrono un panorama da favola al cospetto delle Odle. Quella che vi proponiamo vi porterà al rifugio Geisler, il cosiddetto cinema delle Odle, dove già il nome lascia immaginare lo spettacolo che vi attende. Il percorso più bello è quello che parte dal parcheggio di malga Zannes (sentiero n. 6) e che passa per il famoso sentiero delle Odle Adolf Munkel e il sentiero 35B. E’ un itinerario di circa un’ora e mezza adatto anche ai meno allenati; per chi si muove con il passeggino c’è una strada forestale che parte sempre da Zannes.

Cinema delle Odle Famosa chiesetta con lo sfondo delle Odle Odle

5. Per godersi le eccezionali Dolomiti di Fassa e il gruppo del Sella e del Sassolungo, d’obbligo il trekking lungo il sentiero 554-4 Friedrich August che prende il nome proprio dal re. Il semplice percorso in falsopiano parte a monte della funivia del Col Rodella (Campitello di Fassa). Durante la camminata si incontrano diverse baite e rifugi, ultimo quello del Sasso Piatto. Da qui si può rientrare a piedi a Campitello lungo la Val Duron (segnavia 533).

Dolomiti

di Sonia Chini, ph di Ueli Goller e Sonia Chini

Redazione

Redazione di Moda a Colazione

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