Rigadritto: una cartoleria-museo dal sapore artigianale

Negozio Rigadritto MilanoPrendete una cartoleria d’altri tempi, aggiungete un pizzico di museo e condite con un sapore artigianale e retrò. Lasciate cuocere con una buona dose di gusto e voilà, Rigadritto. A due passi dall’Accademia di Brera di Milano, questa piccola boutique racchiude un mondo storico e terapeutico, quello di Roberta e Giancarlo Naj Oleari, in bilico tra gioco, cultura e utilità.

“Abbiamo aperto il negozio nel 2006 per strappare alla gente un sorriso”, raccontano i proprietari. Così è stato. Citato nei testi dell’untouchable marketing, Rigadritto scalda il cuore, trasmette sensazioni piacevoli a partire dalle vetrine e attira all’interno per toccare tutti i sensi e i cassetti della memoria. Qui il prezzo e la guerra al consumo passano in secondo piano, per quell’atmosfera da favola che genera sorpresa e ironia.

“Che costino 3 euro o 300, tutti i nostri articoli sono unici, esclusivi e originali, e provengono dall’Italia e da tutto il mondo: Francia, Regno Unito, Danimarca, Germania, Svezia e Stati Uniti, per citarne alcuni. Mia moglie ed io giriamo di città in città, passando per le fiere del settore e per i negozi che ci vengono segnalati”. Tra scatole di latta d’antan, oggetti di design, quadernetti, biglietti d’auguri pop-up e temperamatite di tutti i tipi, si fa presto a trovare un regalo originale per tutte le età o un gadget di cui diventare dipendenti. L’elenco degli articoli in vendita è estremamente lungo, ma, tra gli altri, Rigadritto annovera la colla Coccoina, segnalibro in pelle dalle forme più disparate, giochi per bambini e astucci e portafogli retrò.

“Non dimentichiamo le macchinine Schuco. Ai miei tempi regalare una di queste automobiline era come donare un Rolex – ricorda Giancarlo -. E i Libri Muti, quaderni fatti a mano in Italia. Nonostante abbiamo la copertina di un vero e proprio libro, così come i titoli (Divina Commedia, Moby Dick, Metamorfosi), sono vuoti, vanno scritti, magari con le memorie della propria vita”. Per compilare questi libri, ecco matite di tutti i tempi. “In particolare quelle della collezione di un signore di Affori. Ormai ottantenne, questo ex agente di aziende come la Lyra e la Presbitero, custodisce in casa una collezione privata di rara eccezione, con pezzi degli anni ’40, completi di cofanetti originali. Da quattro anni vendiamo pezzi della sua raccolta, dalla bicolore della Buffalo alla Tosca di Fila (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini)”. Infine, la Mini-Mè di Martini, la matita più piccola del mondo.

articolo scritto per il quotidiano Il Giornale

Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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