Quando l’arte ecclesiastica incontra la moda e il makeup: la mostra al Met di New York

È appena stata inaugurata, e sarà visitabile fino all’8 ottobre, la mostra Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination al Metropolitan Museum of Art (Met) di New York. Un viaggio incredibile che mostra come alcuni stilisti si siano lasciati influenzare dall’arte clericale, per creare abiti assolutamente unici. Dalle decorazioni delle chiese bizantine ai disegni e alle forme delle vesti dei religiosi, i designer hanno tratto ispirazione nel tempo, per trovare combinazioni sempre nuove, unendo all’eterna eleganza degli ornamenti sacrali il gusto di adattarli alla contemporaneità.

In particolare, la mostra illustra la continua connessione tra l’arte, la moda e la religione dall’inizio del 20esimo secolo fino ad oggi. “Un rapporto complesso e spesso contestato – dice Andrew Bolton, curatore alla guida del Costume Institute del Met -, ma che ha anche dato vita ad alcune delle creazioni più originali e innovative della storia della moda”.

Oltre le ben 150 creazioni, soprattutto abiti femminili, la rassegna espone circa 40 opere d’arte provenienti dalla sacrestia della Cappella Sistina, alcune delle quali mai presentate al pubblico: anelli, tiare e altri accessori, che coprono un periodo di oltre 15 papati, dal 18esimo al 21esimo secolo, a illustrazione della storia e dello stile che hanno contribuito a formare l’immaginario cattolico nel corso del tempo. L’ultima volta che il Met ha ospitato un tale numero di opere ecclesiastiche è stata nel 1983, per la mostra The Vatican Collection, la terza più visitata nella storia del museo.

Tra gli stilisti presenti in mostra con le loro creazioni, troviamo Gabrielle Chanel, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, Jean Paul Gaultier, Rosella Jardini di Moschino, Karl Lagerfeld per Chanel, Pierpaolo Piccioli per Valentino, Yves Saint Laurent e Gianni e Donatella Versace (che peraltro è sponsor della rassegna). E in occasione del Met Gala, l’inaugurazione della mostra, tantissime le star che hanno avuto la fortuna di indossare alcuni degli abiti da museo. 

Non solo. La mostra vede una collaborazione tra il Met Store e Pat McGraph Labs per il lancio di una speciale collezione make up, che vede protagonisti Lust: Gloss Aliengelic e Mothership IV: Decadence Eyeshadow Palette. Il packaging dei cosmetici è caratterizzato da alcune opere d’arte chiave della collezione del Met, per celebrare ancora una volta il legame tra bellezza, moda e arte. A coronare il tutto, saranno disponibili T-shirt in edizione limitata di Versace e i gioielli di Donna Distefano, anch’essi ispirati alla moda rinascimentale e papale. Un ricordo della visita davvero unico e… celestiale.

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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