Mobili trasformabili e multifunzione: le idee per un arredamento essenziale

Chi l’ha detto che per essere felici bisogna avere tante cose? In realtà, sembrerebbe essere vero il contrario: “Possediamo sempre più cose – in media tra i 10 e i 30mila oggetti a testa – e oltre ad aumentare la nostra impronta ambientale, questo non ci rende più felici, anzi aumenta i livelli di stress”, raccontava Graham Hill, scrittore, designer e fondatore di Life Edited, al suo Ted Talk, nel 2011. Insomma, l’essenzialità sarebbe la chiave del benessere fisico e mentale. A partire dalle mura di casa: fare economia del numero di oggetti di cui ci circondiamo, rinunciando al superfluo, contribuisce alla nostra serenità e a fare spazio alle “cose buone” della vita. Con tutti i benefici collaterali che ne conseguono: occupare meno metri quadrati (rendendosi improvvisamente conto di non averne bisogno), risparmiare e avere un minore impatto sull’ambiente.

Ecco allora come ripensare alla propria casa, ottimizzando: innanzitutto è necessario fare piazza pulita di tutto ciò che non usiamo più (oppure non abbiamo mai usato davvero), dagli abiti ai dischi, passando per i libri rimasti a prendere polvere. Poi, provate a privilegiare spazi piccoli e funzionali, arredandoli con mobili trasformabili e a scomparsa, oppure su misura, per sfruttare al meglio ogni angolo.

Ancora: scegliete pezzi d’arredo che si sviluppano verso l’alto, tra scaffali, soppalchi e strutture sospese, per sfruttare le altezze. E scatenate la fantasia, per dare allo stesso spazio ogni volta un’atmosfera diversa: una stessa stanza potrà allora diventare salotto, sala da pranzo o studio, a seconda delle necessità del momento. Qualunque sia la vostra soluzione ideale, basta poco per “editare” la propria vita all’insegna della sostenibilità fisica e mentale, e dell’essenzialità. Ecco qualche spunto per iniziare a farlo…

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Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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