L’uva ci fa belli. Ecco come praticare la vinoterapia

A settembre le colline si tingono dei colori dell’autunno e si inebriano dei profumi dell’uva e del mosto. Da qui il vino, che racconta la storia di una vigna, della sua cantina e di una particolare vendemmia. La vendemmia, un momento sacro per chi produce il nettare di Bacco, una festa per chi ha coltivato con passione e dedizione, una magia se si tratta di un’ottima annata. Quella del 2016? Dovrebbe essere prodigiosa, a detta degli esperti.

Allora sorseggiate e gustate almeno 1 bicchiere di vino rosso al giorno, ovunque vi troviate, perché il rosso, sottoposto ad una fermentazione più lunga, contiene una maggiore quantità di polifenoli e il resveratolo, il miglior alleato contro i radicali liberi. In questo modo, dunque, combatterete le malattie come l’osteoporosi, l’artrite reumatoide, il diabete e l’Alzheimer e, più in generale, le malattie cardiovascolari, dal momento che il vino rosso favorisce la diminuzione del colesterolo cattivo, aumentando quello buono.

Tra gli eccellenti, il Rosso di Montalcino e il Brunello di Montalcino di Castiglion del Bosco, nei quali la saggezza popolare del “vino rosso fa buon sangue” si rispecchia perfettamente, perché favoriscono la digestione e aiutano a mantenere i vasi sanguigni elastici.

La vinoterapia

Gli arabi e i romani sono stati i primi ad aver scoperto le proprietà curative del vino, intuizione che le donne rinascimentali hanno trasformato in impasti a base di mosto per distendere la pelle e attenuare le rughe. Oggi in Italia, in Francia, in Spagna, in Argentina e in Brasile ci sono spa, beauty farm e resort che si dedicano alla vinoterapia.

Per vinoterapia si intende l’insieme di trattamenti cosmetici a base di vino e mosto. È a Graves, vicino a Bordeaux, in Francia, nella patria del Cabernet Sauvignon, del Merlot e del Sauternes, che sono stati pensati e proposti i primi peeling, scrub, maschere e massaggi a base di acini di uva, semi e foglie di vite. Prendersi cura del corpo attraverso il vino, infatti, significa sfruttare le sue proprietà antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cutaneo e le macchie, favoriscono la microcircolazione, ringiovaniscono e idratano la pelle e tonificano i muscoli delle braccia. 

In particolare, il Lambrusco è un vino ricco di minerali che permette di conservare la pelle in salute e benessere, mentre il Sauvignon ha proprietà emollienti e calmanti ed è ideale per rilassanti massaggi, proprio come il Chianti. Dopo l’abbronzatura estiva, invece, per eliminare le cellule morte della pelle fate un trattamento a base di Cabernet o Merlot.

Oggi a Graves, nella Spa Les Sources de Caudaliee all’Hotel Plaza di New York il brand cosmetico francese, famoso proprio per i suoi prodotti “vinicoli”, propone un bagno caldo a base di vinaccioli d’uva, miele e zucchero di canna, e un massaggio che cerca di ripercorrere idealmente le tappe della vinificazione, rilassante come una passeggiata tra i vigneti.

Le spa e le terme vinoterapiche italiane

In Italia esistono diverse strutture in cui ci si può lasciare coccolare dal vino. In Alto Adige, al Romantik Hotel Turm, si può prenotare un bagno alle vinacce sulla pietra calda a lume di candela. Alle Terme di Merano c’è il pacchetto Sapore di Vino, studiato per ringiovanire la pelle con un peeling al sale di vino rosso. In Piemonte, a Villa Althea, con l’azione dei polifenoli del vino si eliminano i radicali liberi che il nostro organismo ha prodotto in estate durante l’esposizione al sole.

Alle Terme di Salvarola, in Emilia Romagna, con il percorso Benessere di Bacco si hanno a disposizione massaggi con uva fresca, mosto e acqua termale, che levigano e idratano la pelle. Nel resort umbro Le Tre Vaselle c’è la Spa Bella Uve di Daniela Steiner, che permette di godere dei benefici di un’immersione nel Sangiovese, di un hammam “di-vinum” e di massaggi per il viso e il corpo al mosto d’uva.

In Toscana? A Borgo San Felice potete provare il bagno effervescente alle essenze di vino, circondati dai vigneti del Chianti. Nella bellissima isola di Vulcano, nel wellness center del Therasia Resort Sea & Spa il vino si unisce alle pietre vulcaniche per bagni e massaggi tonificanti e rilassanti al gusto di vino.

La vinoterapia a domicilio

Rimanendo comodamente a casa vostra, potete sperimentare i benefici della vinoterapia con una maschera anti-età e uno scrub fai da te a base di vino. Per la maschera vi occorrono due cucchiai di argilla bianca, due cucchiai di olio di vinaccioli e dieci gocce di olio essenziale al rosmarino. Versate l’argilla e l’olio in una ciotola, mescolateli fino a ottenere un composto liscio, omogeneo e denso, poi aggiungete l’olio essenziale. La maschera è pronta e potete applicarla con un pennello grande su tutto il viso, evitando il contorno occhi. Copritevi con un panno umido, perché la maschera deve rimanere morbida. Dopo 15 minuti risciacquate con acqua tiepida.

Per lo scrub, invece, vi occorrono: un cucchiaio di sale grosso, due cucchiai di zucchero di canna, tre cucchiai di olio di vinacciolo, cinque gocce di olio essenziale, due gocce di olio essenziale di cipresso, un cucchiaio di Cabernet e Merlot. In un contenitore unite sale, zucchero, olio di vinaccioli e oli essenziali. Mescolate bene, versando anche il vino. È perfetto da usare sotto la doccia, applicandolo con massaggi sulla pelle bagnata, in modo particolare sulle gambe, per favorire la circolazione.

I cosmetici a base di vino

Per godere ogni giorno e con continuità dei benefici della vinoterapia affidatevi ai prodotti della linea Vinosource di Caudalie. La pelle viene dissetata, lenita e idratata dall’acqua d’uva bio (gli ingredienti sono al 92% naturali). Il successo del brand si deve all’amore per il vino di Mathilde e Bertrand Thomas, fondatori di Caudalie, che invitano tutti a gustare la vita come se fosse un acino d’uva, dolce e succoso.

In alternativa, i prodotti nostrani di Villa Sandi, prodotti con i vini di proprietà, che fanno parte del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Le texture? Leggere, setose e adatte a tutti i tipi di pelle.

di Caterina Gildoni

Caterina Gildoni

Umbra di nascita (classe 1991), Caterina si è trasferita a Milano per amore, dopo un breve soggiorno a Londra. Ama la legge – si è laureata in Giurisprudenza a Perugia; ha una passione per la moda; adora scrivere fin dai tempi del liceo. Ma Caterina è anche wedding planner ed è stata un’attenta e severa mistery client. D’altronde nella vita non si finisce mai di imparare! 

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