La magia della Val di Fiemme, tra natura, sci e… musica

Al centro del quadrilatero fra Trento, Merano, Cortina d’Ampezzo e Bassano del Grappa, nel cuore del Trentino, si trova la Val di Fiemme, una valle magica per tanti motivi. Se le sue numerose piste da sci la rendono meta ideale per una settimana bianca da manuale, il suo fascino non si esaurisce qui. Ricca di boschi, arte e tradizioni, la Val di Fiemme, con i suoi undici comuni, ha tante storie da raccontare…

La natura

Sembrerà incredibile, soprattutto per gli “urbanizzati” come noi, ma in Val di Fiemme è la natura a regnare sovrana sull’uomo. Con le sue sconfinate foreste di abeti e larici, infatti, per ogni turista si contano ben 200 alberi. Un patrimonio unico, che si amplia al ritmo di circa cento ettari all’anno, e che tutt’oggi viene difeso e preservato dalla Magnifica Comunità di Fiemme, un’istituzione nata nel 1111 per sorvegliare e mantenere i tesori naturali della valle.

In queste distese verdi i protagonisti assoluti sono gli abeti rossi, capaci di crescere fino a 50 metri di altezza, con esemplari che raggiungono una circonferenza fino a 6 metri e un volume di tronco di 25/30 metri cubi, quanto serve per costruire una casa. Il loro legno pregiato, chiamato “di risonanza”, è noto anche per essere perfetto per la realizzazione di violini e tavole armoniche di numerosi strumenti a corda, come gli organi, i pianoforti, le viole e molti altri – nonostante la tradizione della lavorazione del legno in Val di Fiemme non si limiti soltanto agli strumenti musicali, ma spazia dalle statuine dei presepi alla fabbricazione di pezzi d’arredo.

Alla fine del 1600 Stradivari e altri grandi maestri liutai, come i Guarnieri e gli Amati, avevano già apprezzato la grande qualità di questo legno, e ancora oggi l’arte di individuare il tronco che “suona” di più, guardando a fattori come la chioma, la corteccia e la regolarità della fibra, è praticata secondo l’ormai radicata tradizione. Non a caso la Val di Fiemme viene chiamata anche “Foresta dei Violini”.

L’arte

Se i boschi da fiaba costituiscono il biglietto da visita della valle, qui troverete anche numerose attrazioni storiche e artistiche che ripercorrono interi secoli: dagli affreschi e pitture murali quattrocenteschi sulle facciate delle antiche case alle numerose chiese e monumenti di tutti gli stili, dal Romanico al Gotico, dal Rinascimentale al Barocco, fino al Neoclassico. La Val di Fiemme, insomma, costituisce un vero e proprio museo a cielo aperto.

Il palazzo rinascimentale della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, un tempo dimora dei Principi Vescovi, con la pinacoteca è l’icona della tradizione artistica portata avanti per oltre tre secoli dalla scuola pittorica fiemmese, la più importante del Trentino dal XVII al XIX secolo. Insieme alle tele, all’interno del Palazzo si possono ammirare anche i documenti della Comunità, legati alla vita familiare e agli attrezzi di un tempo, mentre nel Parco della Pieve è conservato il Banco de la Reson, dove la Magnifica amministrava comunità e giustizia. E se i privilegi della Magnifica Comunità di Fiemme vennero aboliti dal governo bavarese nel 1807, ancora oggi rimane un’istituzione nella gestione dell’immenso patrimonio boschivo della valle, così come nella tutela della sua identità storica, sociale e culturale.

Lo sci

Da ultimo, ma non meno importante, anzi, la Val di Fiemme è una destinazione perfetta per gli amanti dello sci: con le sue cinque ski area (Alpe Cermis, Ski Center Latemar, Bellamonte-Alpe Lusia, Passo Rolle e Passo Lavazé-Oclini) e ben 110 km di piste ampie e perfettamente innevate per ogni grado di difficoltà, il divertimento (insieme a una vista mozzafiato sulle Dolomiti del Trentino) è assicurato.

In particolare, sono sette le pendenze a regalare le esperienze più indimenticabili: le piste Torre di Pisa (fermatevi al Rifugio Passo Feudo per ammirare il panorama sulle Pale di San Martino, la Catena del Lagorai, dell’Adamello e del Brenta), l’Agnello (una rossa lunga 2600 metri con un muro di ben 350 m di pendenza), Pala di Santa, Oberholz (il cui muro iniziale è quello che ha reso celebre lo slalom di Coppa Europa, battuto da fuoriclasse come Alberto Tomba e Giuliano Razzoli, medaglia d’oro olimpica), la pista Olimpia dell’Alpe Cermis (la discesa più lunga delle Dolomiti, con 7,5 km di ebbrezza e 1400m di dislivello), la pista Lastè di Bellamonte-AlpeLusia e il Paradiso del Passo Rolle (così chiamata perché permette di sciare proprio intorno all’icona dolomitica più fotografata al mondo).

Non solo. La Val di Fiemme regala sciate sotto le stelle (ogni mercoledì e venerdì sera sulla Pista Olimpia dell’Alpe Cermis), lo ski-safari fotografico sulla pista Agnello di Pampeago e la sua variante, dove si possono ammirare 13 opere d’arte create dagli artisti della nona manifestazione d’arte contemporanea nella natura RespirArt, e le discese in slittino sulla pista Fraina della skiarea Bellamonte-Alpe Lusia. Ancora: l’emozione di sfrecciare fra gli abeti con la slittovia Alpine Coaster Gardoné, fra salti, paraboliche, un giro a 360 gradi, cambi di pendenza e curve mozzafiato; infine, eleganti cene a base di canederli, strangolapreti, spätzle e polenta nelle Baite Caserina, La Morea e Ciamp De Le Strie, raggiungibili in motoslitta.

Anche per i bambini le occasioni di divertimento non mancano: tra 4 ski-kindergarten, 5 piste da slittino, 3 parchi snowboard e 6 parchi divertimento con slittini, bob e ciambelle di gomma, possono godere di ottime offerte durante le Magic Ski Weeks (dal 28 gennaio all’11 febbraio), che prevedono per i piccolo fino ai 12 anni skipass, hotel, scuola sci e noleggio sci gratis.

Inoltre, la Trentino & FiemmE-Motion Winter Card ha trasformato una semplice tassa di soggiorno in una vera e propria card per un turismo responsabile: con un contributo di 2 euro a notte, gli ospiti di hotel, agritur, b&b e residence della Val di Fiemme potranno godere di un servizio di skibus gratuito (riducendo gli sprechi di energia e inquinamento), mobilità in tutto il Trentino con autobus Trentino Trasporti, ingresso ai musei della Val di Fiemme e di tutta la ragione, escursioni guidate, ciaspolate e visite ad aziende e produttori locali.

E, in attesa di partire, godetevi queste bellissime fotografie

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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