I giocattoli de Il Mondo è Piccolo, dove ognuno è bambino

Il signor Carlo ha un viso da persona buona di cuore e quando ti parla dei suoi giocattoli ti verrebbe voglia di fermarti per giocarci assieme. Da ormai una decina d’anni il suo negozio di via Cesare da Sesto, a Milano, è un paradiso per i piccoli e una vetrina che i grandi non possono superare a passo lesto. Qui si trova di tutto, dai ninnoli in legno per neonati alle stramberie da collezione. “Entrarvi è come andare a funghi”, dice fiero. Ed è proprio così: ci sono trottole di ogni forma e dimensione, coloratissime e irresistibili, macchinine di ogni tipo, una pista delle biglie che suona, burattini a decine, giochi musicali, spade di legno, teatrini, costruzioni, trenini, puzzle, giochi da tavolo e chi più ne ha più ne metta. Dentro Il Mondo è Piccolo, questo il nome della bottega, anche chi non lo è più, si ritrova bambino in un batter d’occhio: “I giochi qui vanno da 0 anni all’infinito”.

La storia

Il negozio è nato dalle ceneri di una vecchia ferramenta. Poche decine di metri quadrati, per alimentare la passione del signor Carlo, quella per i giocattoli, strani e introvabili, semplici nella meccanica e nei materiali (legno, carta, latta), ma dotati di un grande fascino. Il Mondo è Piccolo apre solo al sabato, ma tanto basta per contagiare chiunque entri, con quella che il proprietario definisce una vera e propria mania. Tutto è iniziato da un semplice teatro di burattini, che Carlo usava per intrattenere i piccoli all’istituto dei tumori, alla Croce Rossa e in altre associazioni. Un gioco antico ma non antiquato, perché cattura profondamente e “in maniera orribile”, gli piace sottolineare in senso positivo. I personaggi li ritroviamo in bottega. C’è l’occhialuto dottor Violoncello, con due grandi labbra che le dita sapienti del collezionista fanno muovere; c’è la Piagnona, che attraverso una cannuccia fa uscire l’acqua dagli occhi, frignando disperata; e poi c’è Tatti Ciucciolo, il Matto e il Drago Mangiacalzini. Potrebbero essere i protagonisti di uno dei racconti di Gianni Rodari o di un romanzo di Stefano Benni; invece, sono tesori preziosi e fatti a mano, conservati in una vecchia valigia tra le tante meraviglie del negozio.

Oggi…

… quando arriva qualcuno alla ricerca di un gioco o di un regalo, il signor Carlo si informa sui desideri e i sogni del destinatario e inizia a pensare. È il bello dei negozi di una volta e di prossimità, dove lo scambio è personale e la vendita è una logica che viaggia su altri binari. Incontrare il proprietario, insomma, è come essere accolti da un bambino nella sua cameretta: i giochi li ha selezionati tutti personalmente e gli piacciono uno più dell’altro. Per questo piace ai clienti, lui che, dopo aver trovato il dono giusto, va a nascondersi dietro a pile di giochi per fare il pacchetto, mentre in vetrina, ad attirare lo sguardo dei passanti e ad accogliere chi entra, c’è Pinocchio calzolaio, che ogni mese interpreta una professione diversa, in un simbolico invito alla fantasia.

I giocattoli de Il Mondo è Piccolo…

… sono progettati con grande attenzione e cura del design e con materiali di alta qualità. Dalla macchinina con passeggero, cui va legata la cintura di sicurezza per evitare un brutto incidente, allo Shanghai colorato che, messo su un tavolo, diventa un mazzo di fiori cubista. Tantissimi anche i pezzi unici, come Tipp-Kick, l’equivalente tedesco del Subbuteo in cui, premendo un bottone sulla testa dei giocatori, gli attaccanti possono calciare con una gamba, i portieri si tuffano in tutte le direzioni e l’arbitro fischia per davvero. La maggior parte dei giochi proviene proprio dalla Germania, dove la produzione ludica è storicamente molto forte. Ma c’è anche qualche italiano che si è specializzato in antichi e intramontabili passatempi. Ad esempio, Il Tarlo, una cooperativa di ragazzi di Seregno, produce trottole di tutti i tipi: alcune si ribaltano mentre girano su se stesse, altre sono da tenere in equilibrio su un anello al dito (per queste occorre una certa abilità), e Le Conserve non sono nient’altro che un barattolo riempito di mini trottole. Anche il signor Carlo costruisce trottole con un tornio, a partire dalle diverse essenze di legno potato di ulivo, castagno e ciliegio della Liguria. Questo è il mio divertimento”, confessa.

Il suo entusiasmo è un bel modo per ricordarci di quanto sia importante mantenere viva l’immaginazione e la gioia delle cose semplici, soprattutto a Natale. Per l’occasione, Il Mondo è Piccolo è aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre. Per un regalo speciale e unico. 

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Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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