Giudizio Universale, uno spettacolo alla scoperta della Capella Sistina

Ha debuttato il 15 marzo, all’Auditorium Conciliazione di Roma, Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel, lo spettacolo ideato da Marco Balich e prodotto da Artainment Worldwide Shows con la consulenza scientifica dei Musei Vaticani. Uno show finanziato con capitali privati, con un budget di 9 milioni di euro.

Uno dei capolavori della storia dell’arte e dell’umanità, dunque, è al centro di uno spettacolo che nasce dalla contaminazione di diverse forme artistiche, come danza, musica, teatro e tecnologia, che con le proiezioni a 270° porta lo spettatore al centro stesso dell’evento. Con repliche in italiano e in inglese, lo show, quindi, rappresenta un nuovo modo di vivere e conoscere la Cappella più famosa del mondo, con un linguaggio comunicativo moderno, adatto alle nuove generazioni.

Le scenografie dello spettacolo di Stufish Entertainmnet Architects (U2, Madonna, The Rolling Stones), infatti, non si limitano a riprodurre la Cappella Sistina. La struttura a volta dell’Auditorium fa da sfondo a video in altissima definizione, che offrono una straordinaria esperienza immersiva: un’area di oltre 1000 metri quadri di superficie con proiezioni a 270° – realizzate grazie ai proiettori laser ad alta luminosità della gamma professionale Panasonic – posizionata a più di 12 metri di altezza tutto intorno al pubblico. A curare i contenuti è Luke Halls, video designer già al lavoro con Elton John e Royal Opera House di Londra.

Altri importanti contributi allo show sono il suono di Mirko Perri, vincitore del David di Donatello 2017 per Veloce come il vento, e i costumi di Giovanna Buzzi, vincitrice del Metropolitan Fashion Award 2017, l’Oscar della Moda, con oltre 100 spettacoli all’attivo tra lirica, prosa e grandi eventi. Non solo. Per questo progetto Balich si è avvalso della collaborazione di Pierfrancesco Favino, voce di Michelangelo, e di Sting, che ha arrangiato e interpretato il main theme song originale, cui si aggiungono le musiche di John Metcalfe, arrangiatore e produttore di artisti come U2, Morrissey, Blur e Coldplay.

Non resta che assistere alla nascita del capolavoro del Buonarroti, dalla commissione degli affreschi della volta da parte di Giulio II, fino alla realizzazione del Giudizio Universale. 60 minuti che animano gli affreschi di un luogo unico mondo, quello del Conclave.

La storia della Capella Sistina

Nel 1508, Michelangelo viene invitato da papa Giulio II a realizzare la decorazione della volta della Cappella Sistina, dove si trovavano già, sulle pareti laterali, gli affreschi commissionati da Sisto IV ad alcuni dei migliori artisti del tempo, tra i quali Botticelli, Ghirlandaio, Perugino e Pinturicchio. Michelangelo, che si considera uno scultore e non un pittore, accetta con tormenti l’incarico, accingendosi a dipingere la volta sul cielo stellato, realizzato da Piermatteo d’Amelia, senza conoscere le tecniche dell’affresco. In 520 giorni di lavoro senza sosta, come in un duello corpo a corpo, porta a termine il capolavoro.

Trent’anni dopo Clemente VII, eletto nel Conclave del 1523, richiama l’ormai sessantenne Michelangelo per conferirgli un altro incarico: dare una nuova veste alla parte dell’altare della Cappella Sistina. L’artista accetta la sfida e realizza un’opera di inaudita potenza estetica, emotiva e spirituale: il Giudizio Universale.

Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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