Estate 2018: i 10 hotel più alternativi del mondo

Il tempo delle vacanze si avvicina, e che si vada vicino o lontano è bene organizzarsi fin da subito, pianificando nel dettaglio spostamenti e alloggi. A tal proposito, per scegliere la vostra prossima destinazione, perché non partire proprio dall’hotel? Sono tanti, infatti, gli alberghi “alternativi” e intriganti in giro per il mondo: tra le tante mete da visitare, potrebbe essere proprio quello a fare la differenza. Darà un tocco di personalità in più all’itinerario, e vi farà godere ancora di più degli scorci del paesaggio circostante. Ecco perché...

Barceló Imagine, Madrid, Spagna

Situato nel quartiere Chamartín, molto centrale e a pochi minuti da Plaza de Castilla, il Barceló Imagine è il primo hotel musicale di Madrid, tematizzato in ogni aspetto, attraversa l’universo musicale in tutte le sue forme, dal rock classico al pop e il flamenco. All’ingresso una pittoresca installazione rimanda al pianoforte gigante del film Big e ogni piano delle 156 camere è caratterizzato da un genere diverso. Tra la spettacolare terrazza con piscina all’aperto e il lobby bar Studio 32, che omaggia la disco music, fino allo Sky Lounge, che ospita eventi con dj e musica dal vivo, in questo hotel vi aspetta un’esperienza melodica e variopinta.

Barceló Imagine, Madrid

Hotel Liberty, Offenburg, Germania

In passato è stato una prigione costruita per i libertini che in Germania cavalcavano l’onda della Rivoluzione francese. Oggi, invece, è un albergo di design: l’Hotel Liberty di Offenburg, cittadina tedesca a pochi chilometri da Strasburgo, è una perla per chi è alla ricerca di un soggiorno davvero alternativo. Le 38 celle ora sono bellissime camere, impreziosite da arredi che comunque non hanno snaturato l’edificio. Non fatevi ingannare dalle porte di ingresso: il comfort è massimo!

Hotel Liberty, Offenburg

Hotel Viru, Tallinn, Estonia

All’ultimo piano dell’hotel Viru, il 23esimo, c’è quella che negli anni ‘70 era niente meno che una centrale operativa delle spie del KGB. Proprio in un hotel internazionale, in modo che le spie potessero passare inosservate – ma le microspie erano piazzate ovunque. All’epoca, a chi chiedeva cosa si trovasse all’ultimo piano, veniva risposto categoricamente che si trattava di locali tecnici e che l’accesso alla clientela era vietato. La stanza è stata lasciata così com’era da quel giorno del 1992, quando gli ultimi agenti del KGB lasciarono l’hotel. E così i telefoni, la macchina da scrivere e i diplomi per i dipendenti modello (i più attivi nel collaborare con gli agenti) sono rimasti lì, esposti in quello che oggi è un vero e proprio museo. Quando lo visitate, ricordate di non perdervi il più bel panorama di Tallinn.

Hotel Viru, Tallinn

Nobis Hotel, Copenaghen, Danimarca

Ha aperto a settembre il Nobis Hotel di Copenaghen, che sorge in un edificio del 1903, nato per ospitare il Royal Danish Conservatory of Music. E’ stato ristrutturato dallo studio Wingårdhs, uno dei più noti in Scandinavia: un equilibrio perfetto tra storia e contemporaneità. La caratteristica più singolare? Ha 77 camere tutte diverse.

Nobis Hotel, Copenaghen

Treehotel, Luleå, Svezia

Ispirati dal film The Tree Lover, in cui tre abitanti di città decidono di costruirsi una casa sull’albero in una foresta, Kent e Britta Lindvall hanno dato adito al loro sogno, invitando diversi architetti a dar vita a questo inedito albergo. Il Treehotel ha sette camere, ciascuna di forme e dimensioni diverse, alloggiate su pini centenari a sei metri d’altezza. La parola d’ordine? Sostenibilità, naturalmente: i bagni funzionano a elettricità e i gestori hanno creato un sistema idraulico autonomo.

Treehotel svezia

Conrad Maldives Rangali Island, Maldive

Un hotel sott’acqua? Esiste, anche se sembra difficile da credere, e si trova alle Maldive. Il Conrad Maldives Rangali Island offre camere e un ristorante con vista non sul mare… bensì sotto! Entrate in queste stanze trasparenti, situate a quasi 5 metri sott’acqua e fermatevi ad ammirare le tante specie di pesci, l’acqua cristallina, e anche qualche sub. Vi assicuriamo che sarà un soggiorno indimenticabile.

Conrad Maldives Rangali Island

The Silo, Città del Capo, Sudafrica

Costruito all’interno di un vecchio silos e alto sei piani, The Silo è indubbiamente uno degli hotel più suggestivi in cui possiate alloggiare in Sudafrica. Con le sue 68 camere tutte diverse, di cui una penthouse suite, circondate da ampie vetrate e impreziosite da pezzi unici di antiquariato e modernariato, l’eclettismo di questo albergo sicuramente non deluderà l’estro degli ospiti più creativi. Non manca la spa.

The Silo cape town

Amanyangyun, Shanghai, China

Un hotel composto da antiche abitazioni delle dinastie Ming e Quing, trasportate fino alle porte di Shanghai dalla provincia di Jiangxi, dove la costruzione di un bacino idrico ne minacciava la distruzione. Ci sono voluti dieci anni per scomporle, trasportarle e riassemblarle all’interno della foresta sacra dove ora si trovano, circondate da 10mila alberi di canfora, all’interno di uno dei migliori resort di Aman, che conta sei ristoranti e un’ampia zona termale. Una destinazione dove ritrovare l’equilibrio in tutti i sensi.

Amanyangyun, Shanghai cina

Pumphouse Point Hotel, Tasmania

Vicino al lago St. Clair, immersa nella bellezza selvaggia della Tasmania, si trova l’hotel Pumphouse Point, ricavato da una stazione idroelettrica degli anni Trenta. I progettisti che l’hanno ristrutturata hanno avuto cura di non intaccare la veste originaria dell’edificio: a partire dall’esterno in cemento, l’atmosfera è quella di una robusta semplicità. Le vetrate delle camere garantiscono la vista più ampia possibile sul parco nazionale, e i tubi esposti, le luci sospese in stile industriale e i rivestimenti dell’arredamento in rovere ruvido combinano alla perfezione la modernità con una fedele testimonianza al passato. La vista migliore? Quella dalle camere da letto Pumphouse, con finestre che si estendono dal pavimento al soffitto con vista sul lago.

Pumphouse Point

Belmond Andean Explorer, Perù

Un hotel extralusso su rotaie, per vivere il Perù in lentezza, godendo di tutte le sue sfumature. Il Belmond Andean Explorer viaggia da appena un anno tra Cuzco, le Ande e il lago Titicaca, offrendo a bordo ogni lusso nelle sue eleganti camere. Non mancano la carrozza bar con poltrone e pianoforte e anche due raffinati ristoranti gourmet.

Belmond Andean Explorer

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Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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