Christian Dior, Designer of Dreams. La mostra a Parigi

Fino al 7 gennaio 2018, il Musée Des Arts Décoratifs di Parigi festeggia i 70 anni della maison Dior con la mostra Christian Dior, Designer of Dreams, un viaggio alla scoperta della casa di moda e dei suoi illustri couturiers, dal fondatore a Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano, Raf Simons, fino a Maria Grazia Chiuri. Nello specifico si tratta di una selezione di oltre 300 look, progettati dal 1947 a oggi, e, accanto ad essi, capelli, gioielli, borse, scarpe e bottiglie di profumo fatte a mano, poi fotografie, documenti, illustrazioni, lettere. E dipinti, mobili e oggetti d’arte appartenuti a Dior (aveva gestito una galleria d’arte, dal 1928 al 1934 prima di diventare designer), che hanno sempre influenzato il lavoro della maison.

L’ultima retrospettiva parigina dedicata a Dior si tenne nel 1987, proprio al Musée Des Arts Décoratifs, ed esplorava i primi 10 anni della casa di moda. Oggi, al contrario, l’esposizione avvicina la vita del fondatore al lavoro degli stilisti che lo hanno seguito e ai grandi della bellezza, Serge Lutens e Peter Philips (per citarne alcuni) per le loro creazioni makeup, e ai profumi di Francois Demachy.

Il tutto riportando alla mente il lavoro di Christian Dior, che, con la collezione primavera estate 1947, regalò alla donna una nuova era. I suoi abiti, infatti, esprimevano una femminilità moderna, incarnata dalla “donna di fiori”: i nuovi look presentavano, cioè, spalle morbide, busti accentuati e fianchi in rilievo, amplificati da gonne a corolla. E che dire del suo bianco-nero… Poi Dior insisteva sull’uso di grossi strati di tessuto e rilanciò l’industria tessile del dopoguerra, così come ricamatori e artigiani.

La maggior parte delle opere esposte, fra abiti e pezzi d’arte, fanno parte della collezione Dior Héritage e non sono mai state viste prima. I pezzi rimanenti sono prestiti speciali, tra gli altri dello stesso Musée Des Arts Décoratifs, del Palais Galliera, del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra, della Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint Laurent, del museo Christian Dior di Granville, nonché di numerose collezioni private.

ph © Adrien Dirand

Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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