Chicago, Welcome!

Grattacieli e palazzi maestosi. Il verde. La pulizia. L’arte ad ogni angolo. Uno dei musei più belli del mondo. Chicago supera New York ed è la città che fa per me…

… prima di tutto perché sogno di lavorare al Chicago Tribune all’interno della Tribune Tower, arricchita da frammenti di edifici famosi. Agli inizi del Novecento, infatti, Robert McCormick, allora eccentrico proprietario del giornale, chiese ai propri reporter in giro per il mondo di riportare souvenir molto particolari da attaccare all’esterno del palazzo: pezzetti del Taj Mahal, di Westminster Abbey, della Piramide di Cheope e di altri 140 celebri muri del mondo visibili dalla strada.

… per andare ogni giorno all’Art Institute of Chicago, il secondo museo d’arte del Paese. Qui l’illuminazione e l’esposizione di ogni opera sono perfette, le mostre temporanee assolutamente uniche e la collezione di impressionisti e post impressionisti – seconda soltanto a quelle francesi – lascia senza fiato.

… per passeggiare, al mattino e alla sera, tra edifici storici e parchi verdi. L’equilibrio tra “mattoni e ossigeno” è davvero invidiabile, un progetto urbanistico voluto dopo l’incendio del 1871. Due architetti su tutti che hanno lavorato per la bellezza e la funzionalità della città: Frank Lloyd Wright e van der Rohe. Da guardare a testa in sù: Monadnock Building, Rookery Building, Marshall Field Building, Sullivan Center, Marquette Building, Reliance Building, Santa Fe Building, Wrigley e Kluczynski Building e le torri gemelle a forma di pannocchia dove i proprietari parcheggiano al piano e fanno palestra (vedete la foto).

… per godermi il Millennium Park, concentrato di giardini e arte pubblica. Tra tutti Il Fagiolo di Anish Kapoor. Al tramonto stendete una coperta accanto all’intreccio di vele d’acciaio di Frank Gehry e godetevi l’ottima musica che riempie l’aria.

… per volare al 103esimo piano della Willis Tower con 16100 finestre e quattro balconi dal panorama vertiginoso (442 metri di altezza).

… per godermi un giro di tranquillità nella ruota panoramica, la prima al mondo.

… per ammirare e magari (proprio magari) vivere a Gold Coast. Rimarrete senza parole girovagando per questo quartiere esclusivo, dalle case con giardini impeccabili.

… per fare shopping nella Magnificent Mile.

Insomma, tornerò presto Chicago, mi sono persa la crociera nel tuo Michigan, un concerto di blues e la partita di baseball al Wrigley Field. E poi sogno di intraprendere il viaggio lungo la Route66, partendo da qui, da dove inizia.

Dove mangiare

Al Billy Goat Tavern e ordinate un “cheezborger”, così come lo chiamano i greci che lavorano alla griglia, diventati famosi dopo che John Belushi li prese di mira durante il suo Saturday Night Live.

Da Giordano’s per la deep-dish pizza.

Un consiglio

Non sono economici gli hotel a Chicago. Diffidate dallo storico Drake Hotel. Dopo aver ospitato la regina Elisabetta, Winston Churchill, Lady Diana, i Reagan, i Bush e i Clinton, lo staff si è evidentemente affaticato. Nel mio caso, dopo aver prenotato una camera vista lago, all’arrivo hanno provato a darmene una al primo piano senza vista. Ne ho successivamente dovute cambiare due perché sporche. Insomma “c’hanno provato” come succede troppo spesso in Italia. 

Un grazie ad Hogan per avermi fatto camminare sulle nuvole.

Margherita Tizzi

In questi ultimi anni all’arrembaggio l’amore di Margherita per il giornalismo embedded è cresciuto e maturato. Resta il suo sogno – accanto a quello (nel cassetto) di diventare una maestra di sci e di trasformare l’Italia in un paese consapevole dei tesori che conserva. E’ il babbo pittore, infatti, che le ha trasmesso l’amore incondizionato per l’arte e il design...

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