Calendario Lavazza 2017: We Are What We Live

Per l’anno che verrà Lavazza ha scelto Denis Rouvre, tre volte vincitore del World Press Photo, per fotografare il suo calendario, che nel 2017 celebra la profonda relazione tra l’uomo e l’ambiente in Asia. Dopo l’Africa e il Centro Sud America, protagoniste rispettivamente del 2015 (Steve McCurry) e del 2016 (Joey L.), si completa così la trilogia dedicata ai difensori della terra, questa volta dell’Indonesia, dello Sri Lanka, del Laos, dell’India e del Vietnam. In particolare sono 12 le coppie protagoniste del calendario, un uomo o una donna e un ambiente, che quasi sembrano una cosa sola. Così ogni ritratto è anche un paesaggio e ogni paesaggio finisce per essere un ritratto. E’ la magia della geografia dei volti.

In due mesi Rouvre ha viaggiato, osservato e fermato l’autenticità di persone mai fotografate prima, che trascorrono giorno e notte a contatto con i loro campi, che con rispetto e devozione coltivano, curano e proteggono, a qualsiasi costo. Sono Earth Defenders tradizionalisti e moderni allo stesso tempo, con un’economia fatta di progetti veri e concreti, non invasivi o nocivi per l’ambiente.

“Abitare un luogo significa averne a cuore, mantenerne l’equilibrio in modo che rimanga bello, pulito, armonioso e accogliente”, dice Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, con cui Lavazza collabora da vent’anni e con cui finanzia progetti che possono migliorare le condizioni di vita dei coltivatori dei paesi protagonisti dei calendari. L’intensità degli sguardi dei dodici prescelti e i paesaggi cui sono associati è, dunque, un esempio e un invito a riscoprire le nostre terre, le nostre radici e le nostre origini; i valori con cui i nostri nonni hanno educato intere e numerose famiglie. E’ un invito a prenderci cura della natura, di cui siamo fatti, non sfruttandola ma rispettandone i ritmi e i tempi.

We Are What We Live, siamo ciò che abitiamo. Quanti di noi oggi potrebbero dirlo?

Indonesia, Sumatra (gennaio)

indonesia_sumatra_gennaio_calendario-lavazza

“Quanti possono dire di possedere uno specchio magico? A Tanjung tutti. È uno specchio che si ascolta e con cui si può dialogare, proprio come nelle favole. È lo specchio del lago di Tanjung. È lo specchio del lago del suo popolo”.

Indonesia, Sumatra (febbraio)

indonesia_sumatra_febbraio_calendario-lavazza

“Sono nata ai piedi delle grandi colline, tra le fronde della madre foresta. È in questo angolo di mondo che affondano le mie radici. Fin da subito ho modellato la mia vita secondo i cambi climatici. Ho imparato ad assorbire le piogge. Oppormi ai venti. Asciugarmi al sole. Generare ombra, generare quell’ombra che qui significa generare caffè. Perché per crescere all’Equatore il caffè ha bisogno di essere riparato dal calore dei raggi. È il mio compito fin da quando sono nata, è proprio questo: proteggerlo. Perché sono di Pilla. E sono una donna. E sono una pianta”.

India , Karnataka  (marzo)

india_karnataka_marzo_calendario-lavazza

“In me vivono due anime. Una antica, acquistata dai miei avi. Una moderna, nata per mia volontà. Insieme sono l’essenza di questa regione: lo spirito di Karnataka. La prima mi spinge ogni giorno a raggiungere le piantagioni di caffè per continuare il lavoro di chi mi ha preceduto. La seconda mi impone di prendermene sempre maggiore cura. Così per farlo pianto sempre nuovi alberi da fusto tra le coltivazioni. Serve a filtrare la luce solare, affinchè il calore dei raggi non ne comprometta la crescita. Così posso creare un clima ideale e ottenere il perfetto sviluppo della pianta, che va di pari passo con quello della comunità. Tutto grazie alle mie due anime. Che sono tradizione. Che sono progresso”.

Sri Lanka, Kotmale (aprile)

srilanka_aprile_calendario-lavazza

“Di questa foresta e di questa comunità sono la linfa. Mi chiamano Palma Kitul. Mi chiamano donna di Maussawa”.

India, Kotagiri (maggio)

india_kotagiri_maggio_calendario-lavazza

“È un duello ad alta quota fatto di agilità e rispetto reciproco, in cui la vittoria ha un sapore dolce davvero. Una lotta per la sopravvivenza che mette davanti uno all’altra il re e la regina della foresta. L’uomo di Kotagiri, l’ape di Kotagiri”. 

India, Karnataka (giugno)

india_karnataka_giugno_calendario-lavazza

“Lavoro perché il ruolo di donna venga riconosciuto nel nostro paese. Lavorerò perché il ruolo di donna venga riconosciuto nel nostro mondo. Sono il mio oggi. Sarò il mio domani”.

Laos, Paksong  (luglio)

laos_packsong_luglio_calendario-lavazza

“È facile capire perché la totale armonia con l’ambiente sia l’unica regola per vivere qui. Su questa terra rossa che affonda le radici nell’oro. Che è ricca di valori e di frutti. Che è cultura. Che è coltura”.

Laos, Paksong (agosto)

laos_packsong_agostoicona_calendario-lavazza

“Il consumo di acqua ed energia, l’emissione e l’assorbimento di anidride carbonica, i fertilizzanti: tutto viene studiato per ridurre al minimo ogni impatto ambientale. E noi di questo prodigio quotidiano siamo il corpo e il respiro. Noi uomini e alberi. Noi donne e piantagioni”.

Vietnam, Buṓn Ma Thuṓt (settembre)

vietnam_settembre_calendario-lavazza

“Brucio le piante rese improduttive dall’alternarsi di periodi di siccità e dannose intemperie, dando modo a nuove colture di essere ripiantate. Caffè principalmente. Così di pari passo alla foresta, anche la comunità può progredire”.

Indonesia, Bali (ottobre)

indonesia_bali_ottobre_calendario-lavazza

“C’è una leggenda a Jatiluwih. Narra di un drago che un giorno passò di qui e si commosse per la bellezza del luogo. Così, dalle lacrime che toccarono il suolo, nacque Dewi Sru, dea della prosperità. Successivamente, quando il suo corpo abbandonò queste terre per tornare nel regno celeste, al suo posto crebbe il riso rosso: una varietà selvatica unica, famosa per la sua fragranza”.

Vietnam, Buṓn Ma Thuṓt (novembre)

vietnam_novembre_calendario-lavazza

“Sentii per la prima volta parlare di surriscaldamento e il mio giardino smise quasi di dare frutti. Ma non mi allarmai. Imparai anzi il concetto di resilienza, perché qualcuno con il suo esempio venne ad insegnarmelo e in men che non si dica il mio giardino tornò in fiore. Come e più di prima”.

Indonesia, Bali (dicembre)

indonesia_bali_dicembre_calendario-lavazza

“Diedi vita ad un ciclo che da allora si ripete ogni giorno. Giungere a riva insieme alle onde. Asciugarmi sotto il sole. Riposare nelle capanne. Dare autodeterminazione e orgoglio alla comunità. Perché sono il sale di questo mare. Perché sono l’uomo di questa spiaggia”.

di Caterina Gildoni; credit Calendario Lavazza 2017 – Photo by Denis Rouvre

Caterina Gildoni

Umbra di nascita (classe 1991), Caterina si è trasferita a Milano per amore, dopo un breve soggiorno a Londra. Ama la legge – si è laureata in Giurisprudenza a Perugia; ha una passione per la moda; adora scrivere fin dai tempi del liceo. Ma Caterina è anche wedding planner ed è stata un’attenta e severa mistery client. D’altronde nella vita non si finisce mai di imparare! 

No Comments Yet

Comments are closed

 


John Fitzgerald Kennedy

Ispirazioni: il futuro per Abraham Lincoln

Calvin Klein, Eternity Moment