Birdwatching in casa, tra volatili urbani e oggetti di design

“Sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante”, miagolò Zorba. “Ah sì? E cosa ha capito?”, chiese l’umano. “Che vola solo chi osa farlo”, miagolò Zorba. Famosa è la citazione tratta dal romanzo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepúlveda. La gabbianella Fortunata, rimasta orfana e adottata da una stramba compagnia di gatti, impara finalmente a volare saltando dalla cima del campanile di San Michele, ad Amburgo: una metafora di coraggio e di amicizia tra specie diverse.

Da sempre gli uccelli sono portatori delle più diverse simbologie. La tortora, ad esempio, storicamente è simbolo di fedeltà e dell’eternità dell’amore; la colomba dell’innamoramento e del matrimonio, oltre che di pace; il pavone di rinascita spirituale, mentre il gallo è l’animale che porta la luce e l’allegria, traghettando l’umanità fuori dagli incubi della notte. Ancora prima, però, questi animali sono simbolo di libertà.

E’ bello, allora, fermarsi ad ammirarne il fascino dalle finestre di casa, dedicandosi a un vero e proprio birdwatching urbano, e magari attirarne qualcuno sul balcone mettendo qualche semino prelibato in una delle classiche casette d’arredo. In alternativa, si può circondarsi di pennuti proprio dentro le pareti di casa, raffigurati sui muri, cuciti sui cuscini o appesi alle chiavi, a ricordarci di spiegare le ali e sentirci liberi di sognare ogni giorno.

Il birdwatching in casa

Per avere l’opportunità di osservare da vicino diverse specie, una buona soluzione è costruire una mangiatoia fai da te sul balcone, attirando gli uccelli più comuni in città come i passeri, gli storni e le rondini, ma anche cinciallegre, merli e pettirossi. Le mangiatoie possono rappresentare un’ottima risorsa per gli uccelli stessi, vista la scarsità di cibo, soprattutto durante i mesi invernali, e possono avere diverse forme, di cui la più classica è quella a casetta. Si possono però costruire con facilità anche a partire da materiali di riciclo, come una semplice bottiglia di plastica bucata con dei cucchiai di legno per far passare i semi.

Sul sito della Lipu si trovano tutte le informazioni del caso, ma per avere qualche dritta di base è importante sapere che:

  • Il momento ideale per realizzare una mangiatoia è a inizio inverno
  • La mangiatoia va posizionata sempre in un luogo tranquillo e sicuro
  • Meglio costruirne una appesa, in modo da permettere solo agli uccelli di piccole dimensioni di appoggiarsi per nutrirsi
  • Occorrerà un po’ di pazienza prima che gli uccelli comincino a frequentarla regolarmente

Inoltre, la tipologia di cibo è variabile a seconda delle specie. Per attirarne di diverse e osservarle al meglio, si può decidere di costruirne di diverse. In generale, i semi di canapa e mais tritato sono adatti per fringuelli, verdoni e cardellini; quelli di girasole e la frutta secca sono i preferiti delle cince; con le briciole di dolci attirerete pettirossi, cince, fringuelli, merli e capinere; la frutta fresca è ideale per merli, tordi, capinere, pettirossi e cinciarelle.

Decorare la casa con gli uccelli

Da una semplice stampa appesa al muro, un classico orologio a cucù o un set di tazze da tè, il tema degli uccelli, che sia tenue e bucolico oppure colorato e tropicale, può dare un bel tocco di personalità a una stanza. Il design stilizzato del picchio sul cuscino Woodpecker o il simpatico piatto con le zampette Birdy Walk Dinner Plate di Donna Wilson attireranno l’entusiasmo anche dei bambini, mentre l’appendiabiti Birds on Wire di Covo è, oltre che utile, molto originale.

I pappagalli in quadro di Oliver Bonas danno un sapore tropicale all’ambiente, mentre le piastrelle Birds in a Row dell’olandese Storytiles raccontano ciascuna una storia diversa, sia in cucina che in bagno. La Grande Trousse Birds di Bonjour Mon Coussin vi accompagnerà in viaggio, e le rondinelle sul cuscino de La cerise sur le gâteau concilieranno il vostro relax (per chi ama questi uccelli e non ha timore di pensare in grande, invece, la tappezzeria White Birds di Bien Fait ne regala delle gigantografie da muro).

E poi ci sono le tende della finlandese Vallila, dove i passeri si nascondono in mezzo ai fiori, la carta da parati Nottambule con i gufi di Barnaba Fornasetti e i vasi di Gisela Graham. Insomma, se si parla di arredamento c’è l’imbarazzo della scelta. Tra gli accessori per lei, invece, la borsa The Promise tratta da un quadro di Magritte su Loqi, i pendant di vetro su Etsy e gli orecchini di Rebecca Hannon da indossare in ogni occasione.

Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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