Amazon House in a Box, la casa del futuro si progetta con l’e-commerce. Tra arte e Alexa

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Spazi essenziali e ariosi. Mobili che si adattano a più usi. Design geometrici e artistici. Tecnologie che semplificano e coadiuvano la gestione ma anche il comfort in casa. Per l’edizione 2019 del Salone del Mobile di Milano, Amazon riflette sulle nuove possibilità di arredo e personalizzazione delle abitazioni, lanciando, in collaborazione con Studio AMA Albera Monti Architetti, Amazon House in a Box. Un concept che, da domani al 13 aprile nella sede di Amazon (viale Monte Grappa 3), darà ai visitatori la possibilità di immergersi nel vasto universo dell’acquisto online, lasciandosi ispirare e raccogliendo stimoli per ripensare il proprio modo di vivere.

Due sono gli appartamenti preparati ad hoc per l’esposizione, esempi delle innumerevoli combinazioni che Amazon consente di creare, alla portata di tutte le tasche. Insomma, la piattaforma e-commerce riconsidera la scelta fisica dell’arredo, mescolando artigianato e made in Italy, design e tecnologia, insieme alle nuove linee Amazon Alkove e Movian. Un’esperienza coinvolgente anche grazie a funzionalità come Amazon 360 View, che consente, direttamente sul sito, di osservare i prodotti a 360 gradi, e Discover, che permette di filtrare gli articoli in base alle proprie preferenze tramite apprendimento automatico. Infine, con Amazon AR View è sufficiente puntare, tramite la app Amazon, la fotocamera dello smartphone su una zona di casa per vedere magicamente apparire il prodotto che si intende acquistare, guardandolo da diverse angolature. Un modo sicuro per provare l’arredo prima dell’acquisto stesso.

La casa del futuro

Già negli anni ‘70, i pionieri del gruppo di design fiorentino Superstudio si interrogavano su come sarebbe stata la casa del futuro, immaginando un mondo collegato da una “rete universale” di elettricità ed energia, che avrebbe permesso alle persone di andare ad abitare dove preferivano. “La progettazione coincide sempre più con l’esistenza”, diceva allora Adolfo Natalini. E se, secondo l’Osservatorio sulla casaper sette italiani su dieci l’abitazione riveste un ruolo prioritario, è fuori dubbio che oggi la riflessione sull’avanzamento delle soluzioni abitative sia ormai un elemento essenziale per il miglioramento della qualità della vita di ciascuno. Sempre secondo l’Osservatorio, infatti, la casa del futuro ha la fondamentale caratteristica di adattarsi alle esigenze di chi la abita, diventando lo specchio del nostro modo di essere. Dove centrale diventa il decluttering, ovvero la rimozione di tutto ciò che è superfluo e inutile. E di importanza cruciale sono anche le soluzioni che limitano i costi di gestione e manutenzione, migliorando l’isolamento termico e acustico, così come la salubrità dell’ambiente, in quanto l’indoor pollution è un altro tema attualissimo.

Fra arte e made in Italy

Se la casa del futuro è innanzitutto funzionale e comoda, per vivere meglio e allietare lo spirito, è importante anche circondarsi di bellezza. Amazon dedica una speciale attenzione al made in Italy (cui dedica uno store sul proprio sito), che da sempre ci distingue a livello internazionale: Kartell, Alessi e Baldiflex sono solo alcuni dei grandi marchi che popolano l’offerta della piattaforma in tema arredamento. La varietà delle soluzioni disponibili consente di giocare anche attraverso la combinazione di diversi materiali, dando alla casa un look sofisticato ed elegante oppure pratico e futuristico, a seconda del proprio gusto. Così gli spazi più innovativi possono ospitare con naturalezza ceramiche d’autore, prodotti di artigianato e riproduzioni di grandi pittori, in un intreccio che confonde il limite tra design e arte, tra oggetti di uso quotidiano ed elementi da collezione. Per chi visiterà House in a Box, le illusioni ottiche proposte contribuiranno a stimolare l’immaginazione, rendendoci sempre più abitanti del mondo semplicemente stando seduti sul divano di casa.

Tecnologia (e Alexa)

La casa del futuro, naturalmente, è intrisa di tecnologia, fra termostati intelligenti, dispositivi per il monitoraggio della qualità dell’aria e applicazioni per controllarli a distanza, soluzioni che migliorano la vita di chi ci abita. Dagli aspirapolvere e lavapavimenti programmabili alle telecamere di sicurezza e dispositivi per la regolazione dell’illuminazione, la casa del futuro è a basso impatto ambientale e quasi autosufficiente. In questo senso, Amazon è in prima linea nella ricerca e sviluppo di soluzioni che semplifichino la vita: ne è un esempio Alexa, l’assistente vocale che tramite cloud può svolgere un infinito numero di funzioni, dalle ricerche su internet al controllo di luci e termostati. Nata per consentire alle persone di controllare con la voce i suoi smart speaker della serie Echo, ora la voice technology di Alexa consente di controllare un numero sempre crescente di dispositivi grazie alle Skill, vere e proprie app aggiuntive realizzate dagli sviluppatori. Per farla funzionare è sufficiente scaricare l’omonima app sul proprio smartphone, sfruttando così l’assistente direttamente dal proprio dispositivo mobile, oppure si può configurare Alexa all’interno dei dispositivi dove è presente (non solo nei prodotti Amazon, ma anche in molti prodotti di domotica di altri produttori).

I componenti collegati ad Alexa sono diversi e modulabili a seconda delle proprie esigenze: Echo Spot è dotato di uno schermo utile per controllare le notizie o il meteo, per monitorare le telecamere di casa o per effettuare videochiamate; Echo Sub aggiunge bassi intensi e profondi all’audio dei dispositivi compatibili, costituendo il miglior impianto audio possibile per ascoltare musica o guardare film; Smart Plug, invece, permette di controllare luci, ventilatori, macchine per il caffè e molto altro. Nella casa del futuro, infatti, tutto è interconnesso. Ma l’aspetto che più conta, in questo viaggio dentro al futuro, è che si tratta di tecnologia accessibile: per avere una casa all’avanguardia, infatti, non bisogna necessariamente stravolgere l’ordine degli spazi quotidiani, perché parliamo di soluzioni facilmente integrabili in ogni ambiente. Quando si parla di tecnologia al servizio dell’uomo, è difficile pensare a un servizio migliore.

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Irene Dominioni

Cresciuta nella foresta di libri della sua casa milanese, Irene ha inseguito la passione per il giornalismo in Danimarca e in Olanda, grazie al master Erasmus Mundus Journalism, Media and Globalisation. Di nuovo a Milano, oggi collabora con pubblicazioni internazionali come Pandeia.eu e Orange Magazine, e si occupa di comunicazione, social media e organizzazione di eventi. Su Moda a Colazione scrive di cultura e viaggi.

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